Il Carroccio ora sbarca in Sardegna
La Lega non si ferma più e ora sbarca pure in Sardegna. Domani alle 15.30, infatti, il senatore del Carroccio Fabio Rizzi (nella foto) taglierà i nastri della prima sede di partito che sorgerà in Gallura. Assieme a Rizzi ci saranno, simbolicamente, Mauro Morlè, pescatore, e Fabrizio Pirina, imprenditore del Sughero, a testimonianza delle diverse anime dell’elettorato padano «da esportazione». «Sono i primi due coraggiosi - rivela Rizzi - che sono diventati militanti della Lega Nord: sono loro che hanno preso il locale in affitto a proprie spese a Trinità d’Agultu e Vignola. A metà strada tra Santa Teresa di Gallura e Castelsardo (Olbia)».
(tratto da http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=318018)


2 commenti:
ciao,la "lega Nord per l'indipendenza della Padania" aprono una sede a Trinità, piccolo paese Sardo con spiccata vocazione turistica, quindi aperto a ospitare tutti coloro che vogliono godere delle bellezze che la natura ha riservato a questo
angolo della terra.
Il senatore Rizzi , entusiasta di tanta ospitalità , cosapevole del proprio status di senatore della Repubblica Italiana,coinvolge un emigrato di vecchia data il pescatore Morlè di inequivocabili origini Ponzesi, ed un emigrato per motivi familiari nel nostro bel paese per far nascere la prima sede leghista nel paese di Tutti.
Cerco la mia identità di sardo e di cittadini Italiano.
A voi i commenti.
Si è così evidentemente i sardi, per l'ennesima volta amano dividere la sardegna e consegnalra al solito padrone di turno.
Una part edella sardegna come il olbia e dintorni affermano di essere abbandonati d acagliari, una grande farsa dato che siamo tutti abbandonati dall'italia i quali vengono qui a prendersi soldi pubblici per poi lasciarci nella miseria. In più non siamo padreoni della nostra terra, per colpa dei sardi stessi che non si svelgiano; invece che prendersela con cagliari e vergognarsi di sentirsi sardi dovrebbero avere un pò di orgoglio e dignità, perchè essere sadi è bello non dimostrare di essere belli se scimmiottiamo i padani
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