20 settembre 2009

mentre i padani riescono a fare qualsiasi cosa senza nessun problema


[...] - Quali sono le affinità fra i padani e il suo popolo, il popolo sardo?
- Mah le affinità... le affinità non-neh... non so quali siano le affinità [...]

Qualcun altro s'è accorto delle ronde di Tortolì: http://pigiotto.blog.tiscali.it//Tortol___Lega_Nord_al_Cannonau_2007443.shtml

19 settembre 2009

La sagra del calamaro verde

E' pomeriggio. Isola Rossa è già piena in ogni angolo di poliziotti e carabinieri.
Arrivata la sera, lo spuntino-comizio si apre con il discorso eccitato e autocelebrativo - di un verde un po' vittimistico - degli esponenti locali del Partito. Segue un "non vi dico neppure cos'abbiamo fatto tanto lo sapete / l'avete letto sul giornale" del gradino successivo nella piramide gerarchica, poi il comizio vero e proprio del vertice. Una scia di musica blues si perde nell'aria calda dell'Isola che, persa la curiosità, torna alle sue passeggiate pigre sul lungomare.

Al crepuscolo i preparativi sono già a buon punto.

Il comizio si apre subito dopo la sagra.

Uno dei momenti clou della serata: Fabrizio Pirina sventola insieme i quattro Mori e la bandiera leghista.

Mauro Morlé e Roberto Maroni.


Euforia leghista.

IRS era presente, ma dietro le quinte.

Fabrizio Pirina e Mauro Morlé.

Fabio Rizzi rivolge uno sguardo di ammirazione verso il capo.

Spettatore Simpatizzante / Curioso / Dubbioso.



Thinkin'.


Tutte le foto (C) 2009 Gianpiero Addis. Se volete utilizzarle, speditemi una email.

17 settembre 2009

Le delibere delle tariffe del porto

Sono state pubblicate le delibere di cui parlavo nel post precedente:

Delibera n. 28 del 20/5/09 (CDA)
Delibera n. 15 del 3/6/09 (Assemblea)

Fonte: http://www.unionedeicomunialtagallura.it/

05 agosto 2009

Aria di cambiamenti


Il comune di Trinità d'Agultu esce dall'Unione dei Comuni "Alta Gallura". Già da tempo circolavano voci di attriti fra l'amministrazione comunale e l'Unione, dovuti principalmente ad una disputa sulla gestione del giovane porto turistico di Isola Rossa.

Poiché l'Unione dei Comuni ha ottenuto il rinnovo della gestione fino a Dicembre 2011, la mossa (quantomeno dubbia) del Comune di Trinità avrà come conseguenza immediata - quasi sicuramente - un costo aggiuntivo per i residenti che hanno un posto barca. Gli utenti di Trinità e degli altri comuni che appartengono all'unione vengono ora agevolati con una tariffa scontata, motivo che ha spinto anche numerosi turisti a far lievitare l'anagrafe del nostro paesino, con un gran numero di trasferimenti, più o meno reali. L'uscita del comune dall'ente potrebbe far sì che questi non vengano più considerati come residenti, ma come normali utenti che per un piccolo gommone, ad esempio, si ritroverebbero a pagare più di 160€ all'anno oltre la tariffa abituale, a partire dal 2010.

La Nuova, 25 luglio 2009

Qui occorrono un paio di precisazioni. I giornalisti, si sa, a volte per fare notizia e per una questione di poco tempo non approfondiscono bene le situazioni, come in questo caso.
Il sindaco di Trinità, in effetti, ha partecipato solo all'ultima riunione (finora ce ne sono state tre, il 16, il 23 luglio e l'ultima ieri sera). E' evidente, tuttavia, che la costituzione del comitato è in linea con la volontà dell'amministrazione di riscattare il porto, che si trova quindi a cavalcarne l'onda.
L'inesattezza più evidente la si legge verso la fine dell'articolo, nelle parole

"Se c'è stato un aumento di prezzi [...] non è certo per nostra colpa."

Il 20 maggio 2009 l'Unione dei comuni si è riunita in assemblea per stabilire le tariffe del porto di Isola Rossa. In quella data, il comune di Trinità non era ancora uscito dall'Unione: per fortuna gli atti pubblici sono ancora consultabili in Italia, e dalle delibere n. 28 del 20/5/09 (data in cui il consiglio di amministrazione si è riunito per decidere il piano economico-finanziario del porto) e da quella n. 15 del 3/6/09 (assemblea dei sindaci), risulta che tutti i presenti hanno votato in modo favorevole all'aumento dei prezzi. In particolare, fra i quattro possibili si è scelto di approvare il piano tariffario che impone agli utenti di pagare l'importo in base al posto barca (specchio acqueo) occupato, non più solo in base all'effettivo ingombro dell'unità (la lunghezza da prua all'estremità del motore). Inutile dire che, a quelle assemblee, era presente (e ha votato) anche il nostro sindaco.

10 luglio 2009

Dania '83

Rimango sempre colpito dalle registrazioni vecchissime, come questa in cui si sente ancora il fruscio della cassetta, mi affascina il fatto che si sente tutto il tempo che è passato da quel momento, che sembra resuscitare dal passato per un attimo.

Dania è uno dei pezzi di Jaco che preferisco. Jaco amava i cantanti, lo si sente da come suona il basso. Io credo che la maggior parte dei musicisti che riconosciamo come "geni" non abbiano preso come esempio altri musicisti che suonano il loro stesso strumento, ma abbiano tratto la loro ispirazione da qualcosa di completamente diverso, come faceva Jaco con le cantanti jazz, con Charlie Parker, con Mingus e così via, per poi portarlo sul suo strumento e adattarlo al suo modo di suonare.

Il jazz di Jaco è concentrato e acido, come in Dania. E poi va cantato, va urlato, perchè le sue melodie imprevedibili danno soddisfazione se vengono liberate a pieni polmoni, se partono dalle viscere. Come in questa registrazione dell'83 che ho trovato sul sito di Ingrid, una specie di terremoto perpetuo.

14 giugno 2009

Le ronde nere

La procura indaga sulle «ronde nere» del Msi. La replica: «Andiamo avanti» - Corriere della Sera

15 febbraio 2009

Attentato!!

La lega inizia a "dare fastidio". L'attacco a colpi di fogli di block-notes!

http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/106457

12 febbraio 2009

Dopo il dibattito su Videolina, Cappellacci non si presenta a Sardegna 1 per il confronto con Soru

La prima serata di ieri, sulle reti Videolina e Sardegna 1, è stata dedicata al dibattito fra i politici candidati alle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio. Il dibattito è iniziato su Videolina alle 21, in sala erano presenti Soru, Cappellacci, il candidato per i socialisti Balia, e gli indipendentisti Gavino Sale e Gianfranco Sollai (Unidade indipendentista). Il confronto è stato piuttosto quello fra Renato Soru (in quanto presidente uscente) e tutti gli altri candidati, ai quali Soru ha replicato sulle accuse di manchevolezza che gli sono state mosse. Ugo Cappellacci introduceva tutti i suoi discorsi con "vorrei parlare dei problemi del popolo sardo", anche quando gli si chiedeva di entrare nello specifico delle questioni, ed è stato più volte interrotto da Soru per chiarire alcune affermazioni, ad esempio quelle sulla questione dei disoccupati: da tempo, infatti, il centrodestra parla di 190.000 disoccupati in Sardegna, mentre le stime ufficiali dell'ISTAT ne segnalano 75.000. Cappellacci era in visibile disaccordo con il modo di Soru di replicare alle accuse, che ha attribuito allo "stile aggressivo" dell'ex presidente. E' utile ricordare, a questo punto, le affermazioni che l'attuale presidente del consiglio ha fatto in un'intervista a Studio Aperto, sul conto di Soru, definendolo un "fallito in tutto". -> cit.
Un dettaglio "personale": se la campagna elettorale del centrodestra è stata impostata sull'importanza del sorriso (la Sardegna torna a sorridere), dopo ieri sera è evidente che Cappellacci è in ogni caso la persona meno adatta a portare avanti un simile tipo di politica: mai vista una faccia tanto tesa e seriosa, di sorrisi nemmeno l'ombra.
C'è stato un momento in cui il candidato socialista Peppino Balìa è stato messo in forte difficoltà a causa della vaghezza delle sue affermazioni a proposito della tutela del paesaggio: ha accusato la giunta Soru, infatti, di aver predicato la "salvacoste" ma di aver fatto tutto il contrario, permettendo la costruzione a 300 metri dalla costa in più di un'occasione. All'incalzare delle domande di Soru, che chiedeva di argomentare con degli esempi pratici le sue accuse, Balia non ha fatto altro che ripetere quanto aveva detto poco prima in modo piuttosto vago.
Se è vero che la campagna elettorale ha fortemente privilegiato la popolarità dei candidati dei due partiti nazionali, a scapito della visibiltà dei socialisti e degli indipendentisti, una buona dose di responsabilità per la dispersione dei voti va anche alle scelte di questi ultimi, almeno per quanto riguarda il movimento di indipendentzia: alle domande dei giornalisti che chiedevano a Sale e Sollai i motivi della scissione, Sale ha giustificato tale scelta nell'ottica di un "pluralismo" del movimento indipendentista che tuttavia appare artificiale e insensato. Entrambi i candidati, durante tutta la trasmissione, non erano mai in disaccordo, e lo stesso Sollai ha ripetuto più volte che le sue idee e quelle di Gavino Sale coincidono su tutti i fronti. La scelta degli indipendentisti appare quindi ancora più misteriosa, e le spiegazioni sicuramente non convincenti.

Ben altro è successo su Sardegna 1. Alle 21.30 la rete avrebbe dovuto ospitare un confronto diretto tra Renato Soru e Ugo Cappellacci. Il programma di Videolina era stato infatti registrato precedentemente. A detta della conduttrice, le cose sono andate in questo modo: Soru si è presentato in orario alla convocazione per il dibatitto, e ha aspettato l'arrivo di Cappellacci, che infine ha deciso di non presentarsi. Soru ha deciso di non andare in onda per rispetto della par condicio, e il programma ha ospitato solo i dubbi dei rappresentanti dell'economia sarda che erano intervenuti per porre delle domande ai due candidati.

A parte la scelta, molto discutibile, di fare due programmi dello stesso tipo nello stesso giorno, alla stessa ora, dopo che per quasi due mesi tutti i sardi avevano aspettato di vedere un confronto del genere in tv, è stata una serata interessante.

11 febbraio 2009

Il confronto, stasera alle 21 su videolina

Finalmente vedremo confrontarsi in TV Soru, Cappellacci e gli altri candidati alle elezioni regionali della Sardegna.

http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/105815

02 febbraio 2009

La storia si ripete



Il testo e la traduzione in italiano sul sito di lueldi.






1.
Procurad' 'e moderare,
Barones, sa tirannia,
Chi si no, pro vida mia,
Torrades a pe' in terra!
Declarada e' già sa gherra
Contra de sa prepotenzia,
E cominza' sa passienzia
In su pobulu a mancare.

2.
Mirade ch'est azzendende
Contra de 'ois su fogu;
Mirade chi no e' giogu
Chi sa cosa andat 'e veras;
Mirade chi sas aeras
Minettana temporale;
Zente consizzada male,
Iscultade sa 'oghe mia.


46.
Custa, pobulos, e' s'ora
D'estipare sos abusos!
A terra sos malos usos,
A terra su dispotismu!
Gherra, gherra a s'egoismu,
E gherra a sos oppressores,
Custos tirannos minores
Es prezisu umiliare.

47.
Si no, calchi die a mossu
Bo nde segade' su didu:
Como ch'e' su filu ordidu
A bois toccat a tessere;
Minzi chi poi det essere
Tardu s'arrepentimentu;
Cando si tene' su bentu
Es prezisu bentulare.



1. Cercate di moderare, baroni, la tirannia, chè se no, per la mia vita!, tornate a piedi a terra! Dichiarata è già la guerra contro la prepotenza, e comincia la pazienza nel popolo a venir meno.

2. Badate che si sta levando contro di voi l'incendio; badate che non è un gioco, che la cosa diventa realtà; badate che l'aria minaccia temporale; gente mal consigliata, ascoltate mia voce.

46. Questa, popoli, è l'ora di estirpare gli abusi! A terra le cattive leggi, a terra il dispotismo! Guerra, guerra all'egoismo, e guerra agli oppressori, questi tiranni di mezza tacca bisogna umiliarli.

47. Se no, qualche giorno a morsi ve ne taglierete il dito: ora che l'ordito è gettato a voi tocca tessere; badate che poi sarà tardivo il pentimento; quando c e il vento favorevole allora bisogna trebbiare.

Lettori fissi