10 luglio 2009

Dania '83

Rimango sempre colpito dalle registrazioni vecchissime, come questa in cui si sente ancora il fruscio della cassetta, mi affascina il fatto che si sente tutto il tempo che è passato da quel momento, che sembra resuscitare dal passato per un attimo.

Dania è uno dei pezzi di Jaco che preferisco. Jaco amava i cantanti, lo si sente da come suona il basso. Io credo che la maggior parte dei musicisti che riconosciamo come "geni" non abbiano preso come esempio altri musicisti che suonano il loro stesso strumento, ma abbiano tratto la loro ispirazione da qualcosa di completamente diverso, come faceva Jaco con le cantanti jazz, con Charlie Parker, con Mingus e così via, per poi portarlo sul suo strumento e adattarlo al suo modo di suonare.

Il jazz di Jaco è concentrato e acido, come in Dania. E poi va cantato, va urlato, perchè le sue melodie imprevedibili danno soddisfazione se vengono liberate a pieni polmoni, se partono dalle viscere. Come in questa registrazione dell'83 che ho trovato sul sito di Ingrid, una specie di terremoto perpetuo.

14 giugno 2009

Le ronde nere

La procura indaga sulle «ronde nere» del Msi. La replica: «Andiamo avanti» - Corriere della Sera

15 febbraio 2009

Attentato!!

La lega inizia a "dare fastidio". L'attacco a colpi di fogli di block-notes!

http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/106457

12 febbraio 2009

Dopo il dibattito su Videolina, Cappellacci non si presenta a Sardegna 1 per il confronto con Soru

La prima serata di ieri, sulle reti Videolina e Sardegna 1, è stata dedicata al dibattito fra i politici candidati alle elezioni regionali del 15 e 16 febbraio. Il dibattito è iniziato su Videolina alle 21, in sala erano presenti Soru, Cappellacci, il candidato per i socialisti Balia, e gli indipendentisti Gavino Sale e Gianfranco Sollai (Unidade indipendentista). Il confronto è stato piuttosto quello fra Renato Soru (in quanto presidente uscente) e tutti gli altri candidati, ai quali Soru ha replicato sulle accuse di manchevolezza che gli sono state mosse. Ugo Cappellacci introduceva tutti i suoi discorsi con "vorrei parlare dei problemi del popolo sardo", anche quando gli si chiedeva di entrare nello specifico delle questioni, ed è stato più volte interrotto da Soru per chiarire alcune affermazioni, ad esempio quelle sulla questione dei disoccupati: da tempo, infatti, il centrodestra parla di 190.000 disoccupati in Sardegna, mentre le stime ufficiali dell'ISTAT ne segnalano 75.000. Cappellacci era in visibile disaccordo con il modo di Soru di replicare alle accuse, che ha attribuito allo "stile aggressivo" dell'ex presidente. E' utile ricordare, a questo punto, le affermazioni che l'attuale presidente del consiglio ha fatto in un'intervista a Studio Aperto, sul conto di Soru, definendolo un "fallito in tutto". -> cit.
Un dettaglio "personale": se la campagna elettorale del centrodestra è stata impostata sull'importanza del sorriso (la Sardegna torna a sorridere), dopo ieri sera è evidente che Cappellacci è in ogni caso la persona meno adatta a portare avanti un simile tipo di politica: mai vista una faccia tanto tesa e seriosa, di sorrisi nemmeno l'ombra.
C'è stato un momento in cui il candidato socialista Peppino Balìa è stato messo in forte difficoltà a causa della vaghezza delle sue affermazioni a proposito della tutela del paesaggio: ha accusato la giunta Soru, infatti, di aver predicato la "salvacoste" ma di aver fatto tutto il contrario, permettendo la costruzione a 300 metri dalla costa in più di un'occasione. All'incalzare delle domande di Soru, che chiedeva di argomentare con degli esempi pratici le sue accuse, Balia non ha fatto altro che ripetere quanto aveva detto poco prima in modo piuttosto vago.
Se è vero che la campagna elettorale ha fortemente privilegiato la popolarità dei candidati dei due partiti nazionali, a scapito della visibiltà dei socialisti e degli indipendentisti, una buona dose di responsabilità per la dispersione dei voti va anche alle scelte di questi ultimi, almeno per quanto riguarda il movimento di indipendentzia: alle domande dei giornalisti che chiedevano a Sale e Sollai i motivi della scissione, Sale ha giustificato tale scelta nell'ottica di un "pluralismo" del movimento indipendentista che tuttavia appare artificiale e insensato. Entrambi i candidati, durante tutta la trasmissione, non erano mai in disaccordo, e lo stesso Sollai ha ripetuto più volte che le sue idee e quelle di Gavino Sale coincidono su tutti i fronti. La scelta degli indipendentisti appare quindi ancora più misteriosa, e le spiegazioni sicuramente non convincenti.

Ben altro è successo su Sardegna 1. Alle 21.30 la rete avrebbe dovuto ospitare un confronto diretto tra Renato Soru e Ugo Cappellacci. Il programma di Videolina era stato infatti registrato precedentemente. A detta della conduttrice, le cose sono andate in questo modo: Soru si è presentato in orario alla convocazione per il dibatitto, e ha aspettato l'arrivo di Cappellacci, che infine ha deciso di non presentarsi. Soru ha deciso di non andare in onda per rispetto della par condicio, e il programma ha ospitato solo i dubbi dei rappresentanti dell'economia sarda che erano intervenuti per porre delle domande ai due candidati.

A parte la scelta, molto discutibile, di fare due programmi dello stesso tipo nello stesso giorno, alla stessa ora, dopo che per quasi due mesi tutti i sardi avevano aspettato di vedere un confronto del genere in tv, è stata una serata interessante.

11 febbraio 2009

Il confronto, stasera alle 21 su videolina

Finalmente vedremo confrontarsi in TV Soru, Cappellacci e gli altri candidati alle elezioni regionali della Sardegna.

http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/105815

02 febbraio 2009

La storia si ripete



Il testo e la traduzione in italiano sul sito di lueldi.






1.
Procurad' 'e moderare,
Barones, sa tirannia,
Chi si no, pro vida mia,
Torrades a pe' in terra!
Declarada e' già sa gherra
Contra de sa prepotenzia,
E cominza' sa passienzia
In su pobulu a mancare.

2.
Mirade ch'est azzendende
Contra de 'ois su fogu;
Mirade chi no e' giogu
Chi sa cosa andat 'e veras;
Mirade chi sas aeras
Minettana temporale;
Zente consizzada male,
Iscultade sa 'oghe mia.


46.
Custa, pobulos, e' s'ora
D'estipare sos abusos!
A terra sos malos usos,
A terra su dispotismu!
Gherra, gherra a s'egoismu,
E gherra a sos oppressores,
Custos tirannos minores
Es prezisu umiliare.

47.
Si no, calchi die a mossu
Bo nde segade' su didu:
Como ch'e' su filu ordidu
A bois toccat a tessere;
Minzi chi poi det essere
Tardu s'arrepentimentu;
Cando si tene' su bentu
Es prezisu bentulare.



1. Cercate di moderare, baroni, la tirannia, chè se no, per la mia vita!, tornate a piedi a terra! Dichiarata è già la guerra contro la prepotenza, e comincia la pazienza nel popolo a venir meno.

2. Badate che si sta levando contro di voi l'incendio; badate che non è un gioco, che la cosa diventa realtà; badate che l'aria minaccia temporale; gente mal consigliata, ascoltate mia voce.

46. Questa, popoli, è l'ora di estirpare gli abusi! A terra le cattive leggi, a terra il dispotismo! Guerra, guerra all'egoismo, e guerra agli oppressori, questi tiranni di mezza tacca bisogna umiliarli.

47. Se no, qualche giorno a morsi ve ne taglierete il dito: ora che l'ordito è gettato a voi tocca tessere; badate che poi sarà tardivo il pentimento; quando c e il vento favorevole allora bisogna trebbiare.

31 gennaio 2009

Qualcosa di molto inquietante

Abbiamo ancora tempo per crearci un futuro diverso da questo.


26 gennaio 2009

La campagna elettorale in Sardegna: Soru vs Berlusconi


Da qualche tempo mi pongo delle domande:

- Il candidato alla presidenza della regione per il centrodestra è Cappellacci o Berlusconi?
- Da quando rivendicare la conoscenza del presidente del consiglio "fin dai tempi del liceo" è diventato un titolo di merito, in una corsa alla presidenza, agli occhi della gente? Perché non desta preoccupazione il fatto di dichiararlo nelle interviste? o meglio:
- ammettendo per assurdo che ognuno di noi si sia rassegnato alla morte della meritocrazia, da quando è diventato "normale" che questa venga sostituita esplicitamente, con il consenso tacito di chiunque, dalla "conoscenza" del politico di turno?
- Voteremo veramente per un uomo che ai suoi comizi NON PARLA, ma è come il bambino timido che si lascia presentare dal papà premuroso? E' di questo tipo di personalità politica che abbiamo bisogno, in questo momento, in Sardegna?

Spero che qualcun'altro si ponga queste domande, prima di andare a votare fra meno di un mese.

Qui sotto una playlist di Youtube che tengo aggiornata con alcuni video della campagna elettorale, tra cui i filmati della protesta contro il PDL ieri a Sassari (su cui il tg3 regione ha tristemente sorvolato).

17 gennaio 2009

Borghezio...un uomo un mito

La mentalità da importare. SECESSIONE!!!!

15 gennaio 2009

Ruiu, trent'anni di paesaggi sardi

Guardate che foto spettacolari.... -> http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/animali-sardegna/1.html

Viviamo davvero nella terra più bella del mondo.

Lettori fissi